OMAGGIO A PAGAFONE

 

L’insediamento di Pagafone risale alla fine del seicento. E’ in questo periodo che la Repubblica Veneta mostra nuovo interesse per lo sviluppo delle attività agropastorali di terra ferma e a questo periodo risalgono molte delle costruzioni  di Fuipiano



L’assetto urbanistico del nucleo di Pagafone era quello tipico dei piccoli insediamenti di montagna posti ai confini di un territorio. Ci si trova infatti all’estremo occidentale della Repubblica Veneta verso lo Stato di Milano.

Per necessità di difesa, gli edifici si sviluppavano attorno ad uno spazio centrale, chiuso alle due estremità da massicci portoni. 



Sempre per motivi di sicurezza il passaggio da un piano all’altro era garantito da un ardito sistema di scale che consentiva di passare da una lobbia all’altra senza uscire.

All’esterno le stalle ed i fienili, oltre alla Chiesetta e ad un mulino. Era infatti ancora ben visibile un canale artificiale che convogliava verso il mulino l’acqua della valle.



Come nel resto della valle, gli edifici erano realizzati in pietra locale così come i tetti, coperti con le tipiche piode.



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